Filosofia

Drop Studio x WOMSH

La collaborazione tra WOMSH e Drop Studio nasce dalla condivisione di valori comuni e dalla volontà di farsi portavoce di un cambiamento tangibile e necessario per il futuro. Scoprite di più in questa intervista tra Gianni Dalla Mora, CEO di Womsh, e Leonardo Ricco, CEO di Drop Studio.

Come nascono WOMSH e Drop Studio?

Gianni Dalla Mora – WOMSH nasce dalla volontà di mettere in atto il cambiamento. Volevo creare un progetto che fosse coerente con la mia visione del mondo e con le necessità della società. Un prodotto che fosse sostenibile ma senza tralasciare l’aspetto estetico ed emotivo.

Leonardo Ricco – Drop Studio nasce dalla mia passione per il mondo della moda, in particolare per le sneakers. Oggi il nostro team è un punto di riferimento per i brand del settore fashion e luxury nello sviluppo del prodotto nella sua interezza, dal concept alla vendita, con un’attenzione mirata alla sostenibilità.

Cosa significa realizzare scarpe sostenibili e circolari?

Gianni Dalla Mora – Per noi essere sostenibili significa rispetto della natura, dell’economia e delle persone che contribuiscono alla sua crescita. Oltre alla ricerca di materiali sostenibili, naturali e dal minore impatto ambientale, abbiamo adottato scelte concrete per contribuire alla riduzione delle emissioni. Le attività dei nostri stabilimenti sono alimentate per il 90% da energia proveniente da fonti rinnovabili, il nostro packaging è ecosostenibile e ,grazie al programma Impatto Zero di LifeGate, compensiamo la CO2 emessa per la produzione dei nostri prodotti. Infine, offriamo una nuova vita alle scarpe usate trasformandole in pavimenti per parchi giochi, evitando che finiscano in discarica.

Leonardo Ricco – Quando iniziamo un progetto dobbiamo essere abili nel fondere creatività e consapevolezza già durante la fase iniziale della progettazione, quando traduciamo le idee dei designers. Nel nostro lavoro etica ed estetica devono andare di pari passo fin da subito perché è proprio all’inizio, nella fase progettuale e di ricerca, che dobbiamo considerare quale sarà l’impatto delle nostre decisioni.

Qual è il punto di incontro tra moda e sostenibilità?

Gianni Dalla Mora – Sicuramente la comunicazione. Il linguaggio della moda è un veicolo fondamentale per comunicare e diffondere messaggi importanti come quello per il rispetto del nostro pianeta. Credo che oggi brand e aziende abbiano la responsabilità di stimolare il cambiamento e di farlo percepire come possibile, facilitando azioni sostenibili concrete e acquisti più consapevoli da parte dei consumatori. È proprio questa la nostra mission.

Leonardo Ricco – La qualità nel design. Potremmo definire il nostro modo di lavorare come una creatività responsabile. In ogni fase, dall’idea all’esecuzione, dobbiamo sempre domandarci: abbiamo davvero bisogno di questa cosa? Quale impatto ha sul nostro pianeta?

Quello della moda sostenibile è un argomento di cui si parla molto, rischiando di diventare quasi banale. Qual è il vostro punto di vista sulla sostenibilità?

Gianni Dalla Mora – Per noi sostenibilità è sinonimo di consapevolezza. Significa pensare prima di agire. Vorrei che ciascun individuo vivesse il passaggio dal concetto di sostenibilità a quello di responsabilità. Tutti abbiamo compreso che vivere come abbiamo fatto in questo momento non è più possibile e dobbiamo cercare delle strade alternative che ci permettano di costruire un futuro migliore.

Leonardo Ricco – Il rispetto per l’ambiente è quel valore che ci permette di fare la differenza quando trasformiamo un’idea di design in un progetto concreto. Accompagniamo i nostri clienti nella scelta di materiali green che ci permettono di realizzare calzature sostenibili, certificate e sempre al passo con i trend del momento.  

Qual è la vostra visione della moda del futuro?  

Gianni Dalla Mora – Nella moda del futuro la vera differenza la faranno le persone stesse, unendosi in progetti comuni. I brand saranno solo un tramite: il protagonismo nella moda del futuro non esisterà più, ora è il tempo della collettività, dell’interazione e della collaborazione tra brand e community. Sarà solo tramite la condivisione che si troveranno insieme soluzioni nuove, alternative e innovative. Lo sviluppo di un sistema sostenibile è possibile solo se è condiviso dalla comunità.

Leonardo Ricco – La parola chiave del mercato del futuro è: personalizzazione. Il vero lusso sarà indossare capi e accessori che siano allo stesso tempo sostenibili e in grado di rispecchiare la nostra personalità. Ecco perché vogliamo che La ricerca dell’unicità sia ciò che contraddistingue le nostre creazioni quando interpretiamo l’immagine di un brand. Progettiamo ad hoc ogni singolo dettaglio, dalla suola ai lacci alle etichette, in modo da creare un design di prodotto che sia davvero unico nel suo genere.

Quale valore ha per la vostra azienda il Made in Italy?

Gianni Dalla Mora – È fondamentale: il fatto di aver scelto una filiera molto corta, controllata e totalmente localizzata in Italia è una scelta consapevole e ben precisa. Se i nostri prodotti fossero prodotti in Asia e dovessero attraversare il mondo per arrivare nel nostro mercato, non potremmo dichiararci sostenibili. Sostenibilità e Made in Italy sono due valori indissolubili perché ci permettono non solo di salvaguardare la qualità dei materiali e della nostra manifattura, ma anche di conoscere di persona chi produce le nostre scarpe e in quali condizioni lavora.

Leonardo Ricco – Tutti i nostri prodotti vengono progettati e realizzati in Italia. La qualità e l’artigianalità italiana sono un valore essenziale alla base di ogni nostra creazione: questo per noi significa investire nel nostro know-how, nell’estrema cura e attenzione al dettaglio, e nella continua ricerca di materiali green che contribuiscono alla realizzazione di un prodotto artigianale e allo stesso tempo innovativo.

Qual è il ruolo della ricerca nel vostro approccio?

Gianni Dalla Mora – Fare moda sostenibile significa progettare consapevolmentee studiare ogni singolo materiale prima di passare alle varie fasi operative. Non siamo ancora in grado di produrre una sneaker che sia 100% sostenibile, ma cerchiamo di intervenire in tutti i processi che è possibile modificare per rendere il nostro prodotto più etico possibile. Lavoriamo ogni giorno per trovare alternative sempre più green ed etiche a quelle che utilizziamo e il nostro obiettivo è quello di arrivare a utilizzare solo ed esclusivamente materiali di scarto o riciclati per un impatto sempre minore sull’ambiente.

Leonardo Ricco – Fare moda sostenibile significa progettare la longevità del prodotto, che deve essere realizzato con materie prime di qualità per poter essere indossato anche a distanza di anni ed evitare che finisca in discarica. Grazie al continuo studio delle tendenze della moda e alla continua ricerca di suole, accessori e materiali pregiati di altissima qualità, siamo in grado di creare un prodotto che sia un perfetto connubio tra la richiesta del cliente e i trend del momento senza mai trascurare l’impatto ambientale.

Il cambiamento è un concetto fondamentale della vostra filosofia aziendale. Quale significato gli attribuite?

Gianni Dalla Mora – Credo che la molla del cambiamento sia sempre la consapevolezza. Dobbiamo ripensare i nostri valori. Il modello attuale della moda accetta gli sprechi, la sovrapproduzione, l’eccessivo consumismo e la scarsa qualità. Il nostro contributo è aver generato un modello di business diverso, inclusivo ed etico, rispettoso non solo dell’ambiente ma anche delle persone.

Leonardo Ricco – Il cambiamento parte sempre da noi stessi. Qualsiasi tipo di influenza, piccola o grande, tu voglia avere sul mondo esterno, deve partire da te. Solo così è possibile generare un vero impatto positivo.