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Consigli Pratici

Il vintage? Va di moda!

Fino a una decina di anni fa comprare abiti di seconda mano era una cosa da artisti e bohémien oppure per chi voleva spendere poco. Oggi non è più così: con questa pandemia molte persone si sono accorte di ciò che non usano più e vogliono liberarsene. 

Il mercato vintage è tornato di moda, anzi non lo è mai stato così tanto come oggi. Una consacrazione coincisa con l’epidemia di Covid-19. Come mai?

Guarda con occhi diversi gli abiti usati

Probabilmente la pandemia ha accelerato l’evoluzione dei consumi di moda in una direzione più intelligente. Tutti abbiamo cambiato le nostre abitudini con una revisione delle priorità in tema di tempo, budget e comfort. 

In Italia e in molti altri paesi gli acquisti di capi di seconda mano sono aumentati: i venditori, propensi a liberarsi di capi e accessori non utilizzati, hanno incontrato gli acquirenti a caccia di pezzi unici, magari a un prezzo ridotto.

Dopo mesi di confinamento abbiamo visto il nostro impatto sul pianeta e sul nostro modo di consumare. 

Se ne sono accorti anche i brand come Levi’s che ha avviato Levi’s SecondHand: un programma di riacquisto che consente ai clienti di restituire jeans e giacche usati nei negozi in cambio di una carta regalo.

Le ragioni del successo del mercato vintage

Sono 3 i motivi per cui l’abbigliamento di seconda mano sta funzionando:

  • RISPARMI
    Nel mercato del vintage puoi trovare capi di ottima qualità o di marchi di lusso che, nuovi, costerebbero tanto. Risparmi su qualcosa che ti ha già dimostrato di saper durare nel tempo.
  • SEI ORIGINALE
    Nel bacino ampio e variegato del vintage puoi trovare sempre qualcosa di originale e personale. È una risposta all’omologazione nel mondo della moda che, soprattutto a causa del fast fashion, spinge a comprare tutti le stesse cose con un prezzo accessibile. È per chi desidera uno stile tutto suo, particolare.
  • SEI GREEN
    Se compri usato, sei amico dell’ambiente. La sensibilità nei confronti dell’ambiente è molto forte tra i giovani e si è rafforzata ancor di più durante la pandemia. Produrre nuovi capi a buon mercato che spesso avanzano inquina e comporta un enorme spreco di risorse, mentre riutilizzare un capo che è già sul mercato è la soluzione più etica e sostenibile. Vestirsi è un problema ambientale: si produce tanto, si inquina tantissimo e poi si butta via praticamente tutto.

Dove comprare vintage?

Sul web ci sono molti portali che ti permettono di comprare abbigliamento di seconda mano. Depop per esempio, un social network che consente di aprire un negozio virtuale in cui puoi caricare le immagini dei vestiti. Depop ricava il 10% da ogni vendita portata a termine. Puoi utilizzarlo sia se vuoi avviare un negozio di seconda mano online, sia se vuoi semplicemente disfarti di qualche capo che non metti più.

Accanto a Depop ci sono grandi rivenditori del lusso di seconda mano, come Vestiaire Collective, The RealReal, Chrono24 e Lyst.