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Sostenibilità

Pandemia e sostenibilità

La riduzione temporanea di inquinamento legata alla contrazione delle attività economiche durante il periodo di Covid-19 potrebbe averci fatto pensare che la situazione climatica sia meno preoccupante.

L’emergenza economica legata alla pandemia ha attirato grandi risorse perché era sotto i nostri occhi, ci ha toccati personalmente, la stiamo vivendo in prima persona. I danni che il cambiamento climatico sta provocando, dal rialzo del livello del mare alla desertificazione, sembrano sempre lontani, nello spazio e nel tempo. 


L’uomo, l’ambiente, i virus: siamo tutti connessi

Non dimentichiamo che uomo e ambiente sono strettamente collegati. Le epidemie sono espressione di un’alterazione dell’equilibrio tra l’uomo e il suo ambiente di vita, di uno stress che sta subendo l’ambiente.

È stato dimostrato che vari squilibri ambientali favoriscono la diffusione di nuovi virus: l’instabilità del clima (ondate di calore e di freddo estremo), lo scioglimento dei ghiacciai, la deforestazione (più opportunità per gli agenti patogeni di diffondersi).


La coscienza ambientale non va abbandonata

Prima del lockdown l’ambiente era tra le priorità sociali: la guerra contro il riscaldamento globale, contro l’uso della plastica, contro l’inquinamento urbano erano materie di discussione non solo tra gli ambientalisti, ma anche delle aziende e dei paesi che si sono interessati al tema e hanno proposto iniziative in merito.

Indubbiamente il lockdown ha avuto un impatto positivo a livello ambientale: abbiamo comprato molto di più online, abbiamo lavorato da remoto senza spostarci, abbiamo fatto e ricevuto formazione a distanza, organizzato e partecipato a eventi online, ma anche le visite dal dottore sono passate, quando possibile, attraverso lo schermo del nostro computer.

La sfida ora è risolvere la crisi, mettere fine alla pandemia, aiutare il clima. Gli intenti alla base di queste azioni sono gli stessi: fare del bene agli esseri umani e fare del bene all’ambiente che alla fine, per quanto siamo legati, è un po’ come dire la stessa cosa.


Un’opportunità per lo sviluppo sostenibile

L’epidemia globale che stiamo vivendo ci mostra che i governi hanno la capacità di intraprendere azioni urgenti e radicali quando lo vogliono. Può essere questa l’occasione per ripensare il modello di sviluppo puntando in maniera più decisa sullo sviluppo sostenibile.

Più che tornare alla vita di prima è il momento per rivedere certe abitudini di consumo o metodi di produzione. Servono lungimiranza e responsabilità da parte dei singoli e dei paesi.