Filosofia

Black friday? No, grazie

Perché Womsh non parteciperà al Black Friday

Mancano pochi giorni alla ricorrenza che è ormai entrata nella nostra vita di consumatori con una forza impetuosa: il Black Friday. Un’abitudine tutta americana che piano piano si è diffusa nel mondo intero portando alle aziende di tutto il pianeta picchi di fatturato incredibili.

Come azienda, abbiamo deciso di prendere posizione: non siamo d’accordo con gli acquisti effettuati sotto pressione e basati esclusivamente sulla logica del prezzo. Perché pensiamo questo?

Perché la sostenibilità si basa su diversi principi, uno dei fondanti è consumare meno, consumare meglio. Una filosofia molto lontana da quella delle “imperdibili occasioni” limitate nel tempo che si applicano ad articoli selezionati, spingendoci ad acquistare qualcosa che non risponde del tutto ai nostri desideri, gusti, esigenze ma è scontata e lo è adesso. Campagne promozionali di questo tipo incoraggiano l’acquisto impulsivo, acerrimo nemico del consumatore consapevole.

Quindi per il Black Friday abbiamo deciso di fare quello che cerchiamo di fare ogni giorno: concentreremo i nostri sforzi per rendere il pianeta un po’ migliore per tutti.

Non faremo sconti sulle nostre collezioni ma estenderemo l’iniziativa Treedom a tutti gli acquisti effettuati da venerdì 29 novembre a domenica 1 dicembre. Di cosa si tratta? Di solito, per ogni persona che acquista un paio di scarpe vegan piantiamo un albero attraverso Treedom una piattaforma web italiana che promuove progetti agroforestali in tutto il mondo per compensare la CO2.

Ecco, ogni acquisto effettuato in questo periodo di tempo di ogni collezione non solo della linea vegan, ci farà piantare un albero di cacao nella foresta Womsh di Treedom.

Abbiamo chiesto alla green blogger Daria Daria di darci una mano a diffondere questa idea sul Black Friday. Chi è? Il suo nome vero è Madeleine Alizadeh: è una giovane attivista, podcaster e autrice austriaca. Ha creato un marchio di moda sostenibile che si chiama dariadéh e sui suoi canali il suo obiettivo è quello di sensibilizzare sui temi della sostenibilità, dello slow fashion, del consumo consapevole.

In tutto il mondo, sempre più marchi stanno dicendo no al Black Friday o donando una parte consistente delle entrate di questa giornata a cause benefiche. Esistono delle valide iniziative che ci permettono di dare ai nostri acquisti un valore etico, bisogna cercarle, essere pronti, non accontentarsi di seguire la scia.

La domanda che ci dovrebbe sempre guidare negli acquisti, non solo nel giorno del Black Friday, è: mi serve davvero?

Il senso di urgenza che certe offerte limitate nel tempo ci trasmettono può farci aprire gli occhi sugli acquisti superflui: se davvero ci serviva l’avremmo già comprato. Siamo sopravvissuti fino a oggi senza, possiamo farcela tranquillamente anche domani.

Non vogliamo fare quelli controcorrente per forza, vogliamo incoraggiare una mentalità più lenta quando si tratta di consumo, un certo spirito critico nei confronti dei brand che ami, una curiosità verso il processo di produzione, i materiali utilizzati, le condizioni di vita di chi produce le tue scarpe, i tuoi vestiti.

All’estero, raggruppate sotto il cappello del #greenfriday, sono state lanciate diverse iniziative che vanno dal non comprare nulla a dare la preferenza alle piccole attività locali.

Il nostro venerdì non sarà nero, sarà verde più che mai.